Il sito inpdap-prestiti.it non è in alcun modo collegato ad INPS ed INPDAP, è solo un blog informativo NON ufficiale dedicato ai dipendenti ed ex dipendenti ora pensionati pubblici.

Mutui quando serve il garante: tutte le informazioni

Informarsi sui requisiti per l’accensione del mutuo è il primo passo per una decisione importante come l’acquisto della casa. Documentarsi su mutui quando serve il garante è importante soprattutto per i più giovani.

Mutui e garante: specifiche iniziali

Per capire davvero come vanno le cose su mutui quando serve il garante chiariamo le caratteristiche di questa figura. Il garante, qualunque sia la tipologia di finanziamento richiesta, è un terzo soggetto con una situazione reddituale documentabile e sufficientemente sicura, che viene presentato come riferimento in caso di problemi da parte del beneficiario principale.

Il garante, il cui intervento ha carattere di straordinarietà, è tenuto a intervenire con le sue sostanze personali nel caso in cui il beneficiario del mutuo dovesse avere problemi nei pagamenti.

Mutuo per la casa: quando presentare il garante?

La domanda mutui quando serve il garante ha una risposta che chiama in causa le garanzie reddituali insufficienti del beneficiario. In casi di questa natura rientrano i giovani appena assunti o coloro che non hanno la possibilità di presentare come garanzia la proprietà di un’altra unità immobiliare.

Un’attenzione specifica merita il caso dei giovani che hanno appena iniziato a muoversi nel mondo del lavoro. Da quando è stato varato il Jobs Act è infatti abolita di fatto la figura del lavoratore con contratto a progetto, il che dovrebbe fare ben sperare chi aspira all’acquisto di una casa.

In realtà la situazione è ben diversa, dal momento che l’introduzione del contratto a tutele crescenti è stata accompagnata anche da modifiche sostanziali allo statuto dei lavoratori, con una maggior facilità di licenziamento.

Mutui per titolari di contratto a tutele crescenti

Documentarsi su mutui quando serve il garante è quindi essenziale anche se si è titolari di un contratto a tutele crescenti.

Questi contratti di lavoro, pur non essendo considerati ufficialmente come delle forme a tempo indeterminato di serie B, mettono gli istituti di credito sul chi vive in quanto sono ancora pochi i dati sul rischio di licenziamento.

Alla luce di questo aspetto capita infatti che chi avanza la richiesta si senta rispondere con il consiglio di presentare un garante o di sottoscrivere una polizza rischio impiego.

Polizze rischio impiego: ecco come funzionano

Un aspetto che vale la pena considerare quando si discute di mutui quando serve il garante riguarda le polizze rischio impiego. Questi contratti, caratterizzati da costi elevati, sono diventati molto richiesti da quando esiste il contratto a tutele crescenti.

Non obbligatori sulla carta, in molti casi possono però condizionare l’erogazione del mutuo. Da non dimenticare è che, nella maggior parte dei casi, sono sottoscrivibili da chi ha alle spalle un’anzianità lavorativa di almeno 12 mesi e che non valgono in caso di dimissioni volontarie.