Mutui prima casa Inpdap 2016: cambia da fisso a variabile (e viceversa)

Mutui prima casa Inpdap 2016: cambia da fisso a variabile (e viceversa) - Aggiornamenti e novità 2024 2025

Mutui prima casa Inpdap 2016: perché sceglierli

I dati di mercato convergono su un punto: è il momento giusto, dal punto di vista dell’andamento dei tassi, per acquistare casa. Il problema resta scegliere il prodotto più conveniente, adatto alle proprie esigenze e sostenibile in rapporto alla capacità reddituale. I mutui prima casa Inpdap assicurano condizioni agevolate per l’acquisto e ristrutturazione dell’abitazione principale.

L’acquisto della prima casa è una decisione importante, che si traduce in un impegno economico destinato a gravare sul mutuatario per decine d’anni, per importi da diverse centinaia di migliaia di euro. La selezione del mutuo più adatto alle proprie necessità è quindi un’attività che va curata con grande attenzione, così da trovare la rata sostenibile nel lungo periodo.

Mutui Inpdap Inps: requisiti e finalità

I mutui prima casa Inpdap sono prodotti ipotecari che permettono di conseguire fino a 300mila euro a tassi agevolati. I beneficiari sono gli iscritti alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, sia dipendenti che pensionati. Nel primo caso è necessario disporre di un contratto di lavoro a tempo indeterminato. L’iscrizione deve essersi verificata da almeno un anno.

Ma passiamo in rassegna le finalità contemplate dal regolamento Inpdap e i relativi importi massimi conseguibili:

  • per l’acquisto o costruzione della prima casa (che non può essere di abitazione di lusso dal punto di vista catastale) è disponibile una somma massima di 300mila euro;
  • se invece l’utente ha bisogno di compiere interventi di manutenzione o ristrutturazione della propria prima casa, potrà conseguire un importo massimo corrispondente al 40% del valore dall’abitazione, nel rispetto del tetto massimo dei 150mila euro;
  • per l’acquisto di un box o posto auto, che deve risultare pertinenza dell’abitazione del dipendente o pensionato, è prevista una richiesta non superiore a 75mila euro.

La domanda di accesso al credito va inoltrata, in forma telematica, sfruttando i servizi online del portale ufficiale Inps (inps.it). La richiesta di finanziamento deve essere inviata all’interno di alcuni periodi dell’anno: i primi dieci giorni di gennaio, maggio o settembre.

Mutui Inpdap: tassi di interesse e opzione “Cambio tasso”

Tra i principali vantaggi dei mutui prima casa Inpdap abbiamo i tassi di interesse. I clienti hanno due soluzioni:

  • con il mutuo tasso fisso, è applicato il 2,95%;
  • nell’eventualità di un tasso variabile, invece, il mutuatario dovrà far fronte a un tasso variabile corrispondente all’Euribor a 6 mesi su 360, maggiorato di 200 punti base.

Il piano di ammortamento ha una durata variabile: 10, 15, 20, 25 o 30 anni. Se il beneficiario ha più di 65 anni, potrà rimborsare il finanziamento in un massimo di 15 anni.

Tra le novità dei mutui prima casa Inpdap 2016, rileviamo l’opportunità di passare da fisso a variabile e viceversa. Si tratta di una possibilità di cui si può usufruire una sola volta, dopo almeno due anni dalla stipula del contratto. Una grande novità introdotta con la modifica del regolamento Inps nel corso della seconda metà 2015, una misura che rende ancora più competitiva e flessibile l’offerta ex Inpdap Inps.

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