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Mutui morosi cosa succede: tutte le risposte

Con la crisi e l’incertezza lavorativa capita sempre più spesso di sentire persone in difficoltà con il pagamento delle rate del mutuo. Dopo l’approvazione del decreto in merito è diventato ancora più importante informarsi su mutui morosi cosa succede.

Mutui: le eventualità in caso di morosità

Mutui morosi cosa succede? La situazione in merito è cambiata da quando è stato approvato il decreto sui mutui, che ha l’obiettivo di recepire la direttiva europea 2017/17/EU. Il decreto in questione è stato approvato dopo una modifica sostanziale, che prevede che la morosità scatti dopo il mancato pagamento di 18 rate anche non consecutive (inizialmente era prevista una soglia limite di 7 rate).

Morosità sui mutui: informazioni sul decreto

Documentarsi su mutui morosi cosa succede implica l’analisi dei dettagli del decreto, che prevede appunto la morosità dopo 18 rate non pagate e la possibilità da parte dell’istituto di credito di mettere in vendita l’immobile senza passare dall’asta giudiziaria.

Questo vale solo se il mutuatario inserisce in sede di sottoscrizione del contratto la clausola ad hoc, quindi non si tratta di una misura applicabile a tutti i piani di ammortamento.

Il decreto sui mutui stabilisce anche che il cliente della banca debba essere assistito da un consulente specializzato, che ha l’obbligo di fornire tutte le indicazioni in merito alla convenienza della clausola in questione, ovviamente sulla base del profilo del mutuatario.

Morosità mutui e pignoramento: altre specifiche sulla clausola

Per completare il quadro di mutui morosi cosa succede è utile ricordare che la clausola in questione non ha valore retroattivo, quindi è da applicare eventualmente solo ai piani di ammortamento sottoscritti dopo l’approvazione del decreto.

Essenziale è ricordare anche che la scelta di inserire o meno la clausola non può condizionare la banca nell’accettazione della richiesta di finanziamento.

Rate del mutuo: cosa fare per evitare la morosità

Oltre a chiedersi morosità sui mutui cosa succede è utile analizzare le opzioni disponibili per chi vuole evitare difficoltà serie nei pagamenti, che possono appunto sfociare nella morosità. Per scongiurare questa situazione è possibile fare riferimento alla moratoria sui mutui, che permette di bloccare per 12 mesi il pagamento della quota capitale, rimborsando soltanto gli interessi.

La moratoria sui mutui, frutto di un accordo tra Abi e associazioni consumatori, è già arrivata al suo quinto rinnovo ed è disponibile fino al 31 dicembre 2017. Per accedervi è necessario avere un mutuo del valore non superiore a 150.000€ e trovarsi in difficoltà economiche per cause che vanno dalla fine di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato (non vale il licenziamento per giusta causa), alla cassa integrazione, alla riduzione dell’orario lavorativo per più di 30 giorni consecutivi.

La moratoria può essere richiesta direttamente alla banca, che ha tempo 20 giorni per rispondere in maniera affermativa o negativa.