Il sito inpdap-prestiti.it non è in alcun modo collegato ad INPS ed INPDAP, è solo un blog informativo NON ufficiale dedicato ai dipendenti ed ex dipendenti ora pensionati pubblici.

I Mutui Inpdap

Mutui Inpdap: quali le loro caratteristiche?

L’Istituto fornisce i mutui ipotecari destinati all’acquisto della prima casa. La durata variabile, può andare da 10 fino a un massimo di 30 anni. In merito alla massima somma disponibile, non si può superare il valore di € 300.000, inclusi gli oneri per eventuali pertinenze.

Per poter accedere a inpdap mutui è necessario essere iscritti in attività di servizio con contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Ma possono fruirne anche i pensionati che partecipano alla gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie sociali, purché sia abbia un’anzianità di iscrizione pari ad almeno tre anni.

Come ottenere i mutui inpdap?

Deve essere redatta la domanda sfruttando il modello predisposto dall’istituto, potete recuperare la relativa modulistica nella sezione pertinente del portare ufficiale.
Adesso dobbiamo aggiungere tutta la documentazione prevista, che deve essere inviata dal primo al 10 gennaio, dal 1° al 10 maggio e dal 1° al 10 settembre di ogni anno, all’Ufficio Provinciale o Territoriale Inps Gestione Dipendenti Pubblici competente.

Qualora la domanda risulti incompleta dal punto di vista della documentazione, sarà rigettata.

I tassi dei mutui inps ex inpdap 2015 2016

L’iscritto non deve essere proprietario nessun’altra abitazione presente sull’intero territorio nazionale, escluse particolari ipotesi definite dal regolamento, quali, ad esempio, proprietà di quote e immobile assegnato al coniuge separato.

Relativamente ai tassi mutui inpdap di interesse, la loro definizione è curata dal presidente Presidente dell’Inps Gestione Dipendenti Pubblici.

Al momento troviamo questi dati:

  • mutui a tasso fisso: tasso di interesse del 3,75% per l’intera durata del mutuo;
  • mutui a tasso variabile: tasso del 3,50% per il primo anno e, con decorrenza dalla terza rata, tasso variabile pari all’Euribor a 6 mesi, calcolato su 360 giorni, maggiorato di 90 punti base, rilevato il 30 giugno o il 31 dicembre del semestre precedente.