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Mutui Inpdap passaggio Inps: le novità 2016

Mutui Inpdap passaggio Inps 2016: a chi si rivolgono

Mutui Inpdap passaggio Inps: cosa cambia per i mutuatari? La riforma previdenziale varata sul finire del 2011 ha condotto alla soppressione dell’Inpdap. Le sue funzioni sono state trasferite all’Inps, incluse quelle relative alle attività creditizie.

La questione mutui Inpdap passaggi Inps può essere risolta quindi solo consultando le disposizioni ufficiali dell’Istituto nazionale della previdenza sociale in materia di Gestione Dipendenti Pubblici.

L’Inps fornisce mutui a condizioni agevolate destinati a dipendenti e pensionati afferenti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. L’iscrizione alla Gestione deve essersi verificata da almeno un anno. Se il richiedente è un dipendente, è indispensabile poter contare su un contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Mutui Inpdap Inps: importi e finalità

Gli importi forniti sono da considerare in relazione alle finalità contemplate dal regolamento ex Inpdap Inps. Finalità che costituiscono alcune delle principali novità relative ai mutui Inpdap passaggio Inps. Abbiamo tre scenari possibili:

  • se dipendente o pensionato intende acquistare o costruire la prima casa, che non può essere di lusso, può richiedere fino a 300mila euro;
  • per interventi di manutenzione e ristrutturazione, la somma massima è 150mila euro, anche se l’importo non può mai superare il 40% del valore dell’abitazione. Questa deve essere prima casa di proprietà del mutuatario;
  • l’ultima ipotesi presa in esame è la costruzione o acquisto di box o posto auto, di pertinenza dell’abitazione principale (distanza massima 500 metri). La somma fornita dall’Istituto può toccare i 75mila euro.

Le richieste di finanziamento vanno inoltrate all’interno di particolari periodi dall’anno: le prime dieci giornate di gennaio, maggio o settembre. La modalità di invio della domanda è costituita dal servizio online del portale Inps (inps.it). Qualunque richiesta incompleta sarà rifiutata.

Mutui Inpdap tassi 2016

Altro perno centrale della questione mutui Inpdap passaggio Inps è il tasso di interesse applicato. Sono due le formule disponibili:

  • il mutuo a tasso fisso prevede l’applicazione del 2,95%;
  • con il mutuo a tasso variabile, invece, avremo l’Euribor a 6 mesi, computato su 360 giorni, maggiorato di 200 punti.

L’utente può inoltre sfruttare l’opzione cambio tasso. È possibile passare da fisso a variabile o viceversa per una sola volta nel corso del piano di ammortamento, a condizione che siano trascorsi i primi due anni.

Il periodo di rimborso è strutturato in 10, 15, 20, 25 o 30 anni. Il limite massimo si riduce a 15 anni nel caso di beneficiario over 65.

Se avete bisogno di maggiori informazioni sulle opportunità dei mutui Inpdap, vi consigliamo di visitare il portale mutuoinpdap.org