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Mutui Inpdap 2016 tassi: nuovi interessi agevolati

Mutui Inpdap 2016 tassi e requisiti: come ottenere credito

Cosa sono i mutui Inpdap 2016 tassi agevolati? Si tratta di finanziamenti a condizioni vantaggiose concessi dalla Gestione Dipendenti Pubblici dell’Inps a dipendenti e pensionati pubblici. Le linee di credito sono concesse solo per finanziare tre categorie di interventi:

  • acquisto o costruzione della prima casa;
  • esecuzione di lavori di ristrutturazione, manutenzione, adattamento, ampliamento o trasformazione della prima casa;
  • acquisto o costruzione di un box o posto auto.

Gli importi finanziabili variano a seconda della finalità del mutuo, tuttavia non è mai possibile superare la soglia dei 300 mila euro. Ai fini dell’accesso al credito, i richiedenti devono essere iscritti da almeno un anno alla Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali.

È fondamentale anche che l’iscritto e gli altri componenti del suo nucleo familiare non risultino proprietari di nessun’altra abitazione sita sul territorio nazionale. Per i dipendenti pubblici è richiesta la presenza di un contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Mutui Inpdap 2016 tassi: i nuovi interessi in vigore da ottobre 2015

I tassi di interesse applicati ai mutui Inps ex Inpdap sono definiti periodicamente tramite determinazione del presidente dell’Istituto. Come definito dalla determinazione dell’8 ottobre 2015, attualmente l’interesse applicato è:

  • del 2,95% per i mutui a tasso fisso;
  • pari all’Euribor a 6 mesi maggiorato di 200 punti base, per quelli a tasso variabile.

Ricordiamo che per la definizione del tasso variabile fa fede il valore del parametro Euribor, calcolato su 360 giorni, rilevato il 30 giugno o il 31 dicembre del semestre precedente, e applicato al debito residuo a tale data.

I mutui Inps ex Inpdap possono avere una durata di 10, 15, 20, 25 o 30 anni e prevedono un piano di ammortamento a rate semestrali posticipate con importo costante, definito in funzione dei tassi d’interesse vigenti. Il pagamento delle rate avviene tramite MAV precompilati, resi disponibili dall’Istituto.

Mutui Inpdap 2016 tassi: come richiedere la modifica del tasso di interesse

Su richiesta è possibile modificare il tasso d interesse applicato al finanziamento passando da fisso a variabile, e viceversa. Opportunità, introdotta nel 2015, che può essere esercitata una sola volta durante il periodo di ammortamento.

Per modificare il tasso di interesse devono essere decorsi due anni dal perfezionamento del contratto di mutuo. Per gli iscritti che beneficiano già di un mutuo Inps, la richiesta di modifica del tasso di interesse deve essere presentata inderogabilmente entro sei mesi dall’entrata in vigore del nuovo regolamento Inps (ossia dal 1° ottobre 2015 al 31 marzo 2016).

La domanda di variazione del tasso deve essere redatta obbligatoriamente sul modulo online disponibile nella sezione “Modulistica” del sito inps.it (percorso: “Home – Modulistica – Gestione Dipendenti Pubblici – Iscritto/Pensionato – Prestazioni Creditizie e Sociali”).