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Mercato immobiliare previsioni e novità

Mercato immobiliare 2016

Negli ultimi anni i prezzi delle case sono diminuiti. E questo è ormai un dato certo, proprio come lo è il fatto che stanno continuando a scendere. Ma qual è stato il processo che ha portato il mercato immobiliare ai prezzi attuali?

Chiarimenti che ci vengono forniti dallo storico dei prezzi un’indagine condotta da Tecnocasa in base ai dati relativi alle principali città italiane a partire dal 2007, anno d’oro delle vendite immobiliari, fino a dicembre del 2015. Il primo dato da tenere in considerazione è quello complessivo ossia che raccoglie i dati di tutte le città prese in esame. Dato che evidenzia un calo medio del 38,7%.

La fine della crisi immobiliare?

Il fenomeno però non si è presentato in maniera uniforme, ha avuto evidenze differenti. Ad esempio nelle città di Milano e Firenze la riduzione è stata più contenuta, con un calo dei prezzi rispettivamente pari al 27,8% e al 30%. Le zone che tengono di più agli scossoni provocati dalla crisi immobiliare sono principalmente quelle centrali. Costante che ritorna anche negli altri grandi centri italiani.

Crisi e mercato italiano

Sia Milano che Firenze hanno visto nel corso del 2015 una crescita della domanda per gli immobili ad uso residenziale, ma anche per investimento, soprattutto a Milano che forte dell’effetto Expo ha retto molto bene alla crisi specialmente nelle zone centrali con una perdita di solo l’1,7%.

A Torino invece lo scorso anno si è registrata una riduzione dei prezzi degli immobili pari al 6,9%, maggiormente critico il biennio 2012-2013 con una riduzione del 10,8% e del 10,9%. Gli stessi due anni sono risultati piuttosto critici anche per Roma. La capitale si è infatti vista ridurre del 10,1% i prezzi del mercato immobiliare.

Mercato ripresa nel 2016 per gli immobili

Dall’inizio della crisi che ha interessato il settore immobiliare, il mercato romano ha perso il 33,8%, un risultato negativo che è arrivato ad assottigliarsi nel 2015, anno in cui la perdita è stata del 3,7%. Napoli invece registra il suo primato negativo nel 2012 con un calo dei prezzi del 12,7% e nel 2015 si porta al 5,6% in meno.

Tra i ribassi più importanti ricordiamo quelli registrati a Genova, Palermo e Verona. Negli anni critici il capoluogo ligure ha perso il 47,2%, mentre Palermo ha registrato una riduzione dei prezzi del 38,2% e Verona del 37%. Ma se Palermo e Verona hanno chiuso il 2015 con una perdita di circa il 3%, lo stesso anno Genova ha visto i prezzi ridursi dell’8,5%.