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Legge di stabilità 2014: gli effetti sulle pensioni Inps

Legge di stabilità 2014: gli effetti sulle pensioni Inps. Gli effetti di questa legge nell’ambito di lavoro, fisco e previdenza non sono così incisivi, sebbene molti interventi introducano rilevanti novità. Quali sono? Passiamole in rassegna.

Nel campo previdenziale la legge di stabilità 2014 va a incidere nel meccanismo di indicizzazione delle pensioni e la loro rivalutazione automatica, cui si aggiungono il finanziamento degli ammortizzatori sociali per lavoratori e aziende in crisi, il ripristino del contributo di solidarietà sulle pensioni d’oro ed una serie di interventi specifici.

Sono degli interventi nella maggior parte dei casi negativi per quanti beneficiano delle prestazioni previdenziali Inps. Vediamo quali sono le misure previste nei commi che compongono l’articolo 1 della Legge numero 147 del 27 dicembre 2013, in corso a partire del 1° gennaio 2014.

Secondo il comma 483, è applicata una rivalutazione delle pensioni sulla base dell’importo pensionistico. Nel corso del triennio 2014-2016 avremo una rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistico. Si attuerà nella misura del 100 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente pari o inferiori a tre volte il trattamento minimo INPS (500,88 euro).

Il 95% riguarda invece i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a tre volte il trattamento minimo INPS e pari o inferiori a quattro volte il trattamento minimo INPS con riferimento all’importo complessivo dei trattamenti medesimi.

Il 75% interessa infine i rattamenti pensionistici complessivamente superiori a quattro volte il trattamento minimo INPS e pari o inferiori a cinque volte il trattamento minimo INPS con riferimento all’importo complessivo dei trattamenti medesimi.