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Inps voucher colf: come funziona il lavoro occasionale accessorio?

Inps voucher colf: come funziona il lavoro occasionale accessorio? Il lavoratore domestico occasionale si contraddistingue per fornire una prestazione saltuaria e per delle procedure di assunzione e pagamento molto più semplici.

Cominciamo con la definizione di lavoratore occasione. Con questa espressione intendiamo colui che esegue “piccoli lavori domestici di straordinario, compresa l’assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, ammalate, o con handicap”.

Dal punto di vista formale l’opera prestata deve essere di tipo saltuario e non continuativo, la cui durata complessiva non può superare i 30 giorni annuali. I compensi non possono, in ogni caso, superare i 5mila euro all’anno e non è richiesta la sottoscrizione di un contratto di lavoro. Lo stipendio può essere pagato mediate i “buoni lavoro”, conosciuti anche come voucher. Non è previsto il diritto alle prestazioni di malattia, maternità, disoccupazione e assegni familiari. In compenso è assente qualunque imposizione fiscale. Non solo. È ininfluente dal punto di vista dello status di disoccupato.

Quali sono le categorie di soggetti che possono svolgere dei lavori accessori: i disoccupati da oltre un anno, le casalinghe, gli studenti, i pensionati, i disabili e i lavoratori extracomunitari regolarmente soggiornanti in Italia nei sei mesi successivi alla perdita del posto di lavoro.

Inps voucher colf: come avviene il pagamento? Il pagamento delle prestazioni di lavoro occasionale si realizza mediante il meccanismo dei “buoni lavoro”, ovvero i voucher. Il valore nominale di ogni buono è di 10 euro, anche se sono disponibili dei multipli corrispondente a cinque buoni non separabili. I 10 euro nominali, ovvero il corrispondente netto della prestazione, del buono lavoro corrispondono a 7,50 euro.