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Inps prestazioni occasionali: come funzionano?

Inps prestazioni occasionali: Gestione Separata per i lavoratori autonomi occasionali

Dal gennaio 2004 è stata disposta la Gestione Separata per i lavoratori autonomi occasionali, ma esclusivamente per i redditi fiscalmente imponibili superiori a 5 mila euro nell’anno solare, considerati tutti i compensi erogati da tutti i committenti occasionali.

In base all’articolo 2222 del Codice Civile relativo al contratto d’opera, è possibile definire lavoratore autonomo occasionale quanti hanno l’obbligo di compiere, a fronte di un corrispettivo economico, un’opera o un servizio con lavoro prevalentemente proprio, senza alcun vincolo di subordinazione, né potere di coordinamento del committente e in via del tutto occasionale.

Inps prestazioni occasionali: quali sono gli elementi costitutivi?

A dispetto del contratto co-co-co, a progetto e non, il lavoro autonomo occasione è caratterizzato per i seguenti aspetti:

  • l’assoluta autonomia del lavoratore in merito a tempi e modalità di esecuzione del lavoro, considerato il mancato potere di coordinamento del committente;
  • la mancanza del requisito della continuità, dato il carattere del tutto episodico dell’attività lavorativa;
  • il mancato inserimento funzionale del lavoratore nell’organizzazione aziendale.

Secondo il D.Lgs 276/03, che interessa l’ambito delle collaborazioni coordinate e continuative, è stata definita la disciplina del progetto per i rapporti lavoratori che superano i 30 giorni e i 5.000 euro durante l’anno solare con il medesimo committente.

Il dicastero del Lavoro ha tuttavia chiarito che la normativa del progetto ha previsto l’abrogazione delle disposizioni che compongono l’articolo 2222 e seguenti del Codice Civile. Ciò significa che anche se una prestazione lavorativa dovesse superare i limiti previsti, non è necessaria una collaborazione coordinata e continuativa a progetto oppure a programma, dato che potremmo assistere a uno o più contratti d’opera forniti al committente.

Inps prestazioni occasionali 2014: la base imponibile

Ma veniamo ai criteri che definiscono la base imponibile. I primi 5.000 euro annui rappresentano la soglia di esenzione dell’obbligo contributivo. Dal punto di vista fiscale, i redditi da lavoro autonomo occasionale fanno parte dei “redditi diversi”, sulla scorta dell’articolo 67, c. 1, lett. l del TUIR.

L’imponibile è il frutto della differenza tra le somme percepite nel periodo d’imposta e le spese attinenti, in modo specifico, alla loro produzione. L’imponibile previdenziale è quindi costituito dal compenso lordo fornito al lavoratore, sottratte le eventuale spese a carico del committente e risultanti dalla fattura.

Quali sono gli adempimenti previsti? I lavoratori sono chiamati a comunicare, in modo tempestivo, ai committenti occasionali il superamento della soglia di esenzioni e, solo per la prima volta, iscriversi alla Gestione, a meno che non si tratti di collaboratori o soggetti assimilati già iscritti. Se questa soglia è superata col concorso di più compensi nello stesso mese, ogni committente andrà a concorrere. Per maggiori informazioni vi invitiamo a contattare la sede Inps più vicina a voi.