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Finanziamenti a tassi agevolati? Sì, con l’offerta Inpdap prestiti dipendenti statali

I prestiti Inpdap per dipendenti e pensionati statali

Le linee di credito erogate dell’Inpdap sono fornite a dipendenti e pensionati pubblici nel rispetto delle esigenze presentate del richiedente, con periodi di rimborsi strutturati in cinque oppure dieci anni. Le rate non possono eccedere la soglia di un quinto di stipendio o pensione del richiedente. Scopriamone insieme le caratteristiche e i vantaggi dell’offerta Inpdap prestiti dipendenti statali.

Vi sono varie soluzioni Inpdap prestiti dipendenti statali, dai piccoli prestiti, che prevedono un piano di rimborso minimo annuale, ai prestiti pluriennali, che implicano periodi di ammortamento decennali. Passiamone in rassegna i dettagli.

Caratteristiche del piccolo prestito

Il Piccolo prestito prevede la possibilità di conseguire una somma utile alla soddisfazione di esigenze legate alla quotidianità, una liquidità che può essere spesa senza alcun vincolo di spesa. Il processo di rimborso varia da un minimo di 12 a un massimo di 48 rate mensili, per una somma che, parallelamente, può andare da una a otto mensilità nette di stipendio o pensione.

Nello specifico, per ogni anno di durata del prestito è possibile ottenere una somma pari a due mensilità medie nette di stipendio o pensione percepite dal richiedente. Tuttavia nel caso in cui il richiedente abbia in corso altre trattenute sullo stipendio o sulla pensione, l’importo finanziabile si riduce a una mensilità media netta per ogni anno di durata del prestito.

Requisiti e tasso d’interesse

I beneficiari sono dipendenti e pensionati pubblici iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. È necessario ricordare che sulla somma conseguita è prevista l’applicazione di un tasso di interesse nominale annuo del 4,25%, mentre le spese di amministrazione corrispondono allo 0,50%, cui va aggiunto il premio Fondo Rischi.

La domanda

Per ottenere i piccoli Inpdap prestiti dipendenti statali è necessario utilizzare l’apposito modulo di domanda, disponibile sul sito ufficiale dell’Inps. Per raggiugere il modulo è necessario seguire il percorso: “Prestazioni e Servizi – Tutti i moduli – Gestione Dipendenti Pubblici – Iscritto/Pensionato – Prestazioni creditizie e sociali”.

I prestiti pluriennali

Se le esigenze sono più importanti, i dipendenti e pensionati della pubblica amministrazione afferenti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali possono optare per il Prestito pluriennale diretto.

In questo caso le spese coinvolte devono essere documentate a fronte di processi di rimborso che possono essere quinquennali oppure decennali. Ai fini dell’accesso al credito inoltre è necessario che i prestiti siano richiesti per una delle finalità rientranti tra quelle previste nel Regolamento Prestiti Inps.

La somma massima erogabile varia a seconda della ragione per cui si richiede il finanziamento, come stabilito dal Regolamento Prestiti Inps. Ad esempio, per un prestito finalizzato all’acquisto della prima casa è possibile ottenere al massimo 150 mila euro, mentre se si richiede un prestito per l’acquisto di un’auto, la somma massima finanziabile è pari a 20 mila euro.

Chi può ottenere il finanziamento

A godere di questa misura sono sempre dipendenti e pensionati pubblici iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, e devono disporre di almeno quattro anni di anzianità di servizio utili ai fini della pensione e quattro anni di versamento contributivo alla Gestione unitaria.

È indispensabile che gli iscritti abbiano un contratto lavorativo a tempo indeterminato. Qualora vi siano iscritti con contratto di lavoro a tempo determinato non inferiore a tre anni, è comunque possibile l’accesso al credito purché il piano di ammortamento non sia superiore alla durata del contratto di lavoro. Il lavoratore è chiamato anche a cedere il trattamento di fine rapporto a garanzia.

Tasso e rimborso

Per quanto riguarda l’applicazione dei tassi di interesse abbiamo un tasso fisso del 3,50%, cui si aggiungono spese di amministrazione, pari allo 0,50%, e premio fondo rischi, nel rispetto delle disposizioni del regolamento Inps.

La rata di ammortamento Inpdap prestiti dipendenti statali pluriennali viene decurtata direttamente dalla busta paga o dal cedolino pensione del beneficiario. Il processo di rimborso ha luogo dal secondo mese successivo a quello in cui si realizza al concessione del finanziamento.

Come richiedere il prestito

La presentazione della domanda Inpdap prestiti dipendenti statali pluriennale deve avvenire entro un anno dall’evento e/o dalla relativa documentazione di spesa. I moduli di domanda sono disponibili sul sito ufficiale dell’Inps, seguendo il percorso: “Prestazioni e Servizi – Tutti i moduli – Gestione Dipendenti Pubblici – Iscritto/Pensionato – Prestazioni creditizie e sociali”. La richiesta va inoltrata per via telematizzata.