Il sito inpdap-prestiti.it non è in alcun modo collegato ad INPS ed INPDAP, è solo un blog informativo NON ufficiale dedicato ai dipendenti ed ex dipendenti ora pensionati pubblici.

Incentivi per agriturismi e B&B, come ottenerli nel 2015

Chi vive o lavora su un territorio che vanta le giuste caratteristiche paesaggistiche e potenziali servizi turistici, ipotizza spesso l’idea di aprire un bed and breakfast o un agriturismo per incentivare l’economia cittadina e richiamare l’attenzione dei visitatori e dei turisti. Non a caso l’Unione Europea ha messo a disposizione degli imprenditori una serie di incentivi e contributi per avviare una struttura ricettiva. Ad assumere un ruolo prioritario su questo fronte è il Fondo europeo per lo sviluppo rurale (Feasr), che si presenta con un tasso di interesse agevolato e anche a fondo perduto per il 50%: ad accedere possono essere le aziende agricole di tutta Italia.

Sia i contributi che gli incentivi per aprire un agriturismo fanno parte di una serie di provvedimenti nati a sostegno dello sviluppo agricolo e prevedono l’erogazione di fondi regionali da parte dell’assessorato all’Agricoltura di riferimento. Il tutto rientra, dunque, nel Piano di Sviluppo Rurale (PSR) sorto per ottimizzare il sistema agroalimentare delle regioni italiane. A seconda del preventivo- spesa preparato dalla propria attività con un limite ammissibile stabilito in base al rapporto del “regime de minimis”, viene concesso un capitale variabile. Le regioni e i soggetti richiedenti entreranno a far parte di una graduatoria di merito e di assegnazione per l’agevolazione finanziaria. Per la selezione saranno presi in considerazione sia i requisiti personali che quelli del territorio; inoltre si darà maggiore priorità a quelle regioni che vivono più difficoltà sia sul fronte finanziario che occupazionale.

Come fare per richiedere tali agevolazioni a favore di attività di agriturismo? Una delle prime mosse è quella di consultare il web in base ovviamente alla propria regione di riferimento. Tra le pagine che pubblicano bandi regionali c’è l’Agriturist.it – Associazione nazionale per l’Agriturismo, l’Ambiente e il Territorio e il sito ufficiale della Commissione Europea in cui il possibile investitore può consultare anche la normativa vigente in materia. Per i bandi e per ottenere altre informazioni su come incentivare l’imprenditoria agricola nelle regioni di residenza c’è poi il sito del Ministero delle Politiche Agricole.

Come nel caso degli agriturismi, esistono contributi ed incentivi anche per l’apertura di un Bed and Breakfast. Anche qui il finanziamento consente all’investitore di ottenere un capitale che cambia in base al preventivo – spese di avvio dell’attività. Il soggetto beneficiario può restituire il capitale con un piano di ammortamento personalizzato ed un tasso di interesse agevolato. In molti casi il B&B viene realizzato all’interno della propria abitazione e risulta tra i progetti più interessanti ultimamente in quanto riesce ad offrire ad un territorio una struttura ricettiva. Gli incentivi ed i contributi serviranno proprio a perfezionare gli ambienti domestici e renderli più accoglienti per ospitare visitatori e turisti. Nel caso in cui si apra una struttura che rientra nella categoria di piccola impresa familiare, dovranno essere tre le camere a disposizione.

Il Bed and Breakfast è un’attività saltuaria e deve essere fermata per almeno 90 giorni all’anno. Chi decide di aprire una simile attività, deve rispettare quanto disposto dalla normativa regionale e presentare al comune di riferimento la dichiarazione di inizio attività, ovvero la Scia (segnalazione certificata di inizio attività). Chi non ha la possibilità economica di affrontare autonomamente questo investimento, allora dovrà trovare un bando regionale ed attendere l’esito della graduatoria.

C’è un aspetto che non bisogna trascurare e che appare di fondamentale importanza per l’ottenimento di agevolazioni ed incentivi: esistono due tipologie di bed and breakfast. Quelli a carattere familiare rientrano tra le strutture ricettive extra alberghiere e non vengono annoverati come attività imprenditoriali. Questa tipologia di B&B non può ricevere incentivi. Diversa, invece, la situazione per i bed and breakfast a carattere imprenditoriale che vengono classificati come strutture ricettive e possono ottenere dunque un contributo per le spese di avvio e i lavori di ristrutturazione.