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Guida ai Prestiti Inpdap 2015, tutte le informazioni utili

Prestiti Inpdap 2015: a chi son rivolti? Quali le prestazioni erogate?

Il decreto Salva Itala varato dal Governo Monti ha portato all’abrogazione dell’ente previdenziale Inpdap, accorpato all’Inps. Con la soppressine i servizi offerti dall’Inpdap sono passati all’Inps che dal 2012 si occupa, oltre che di erogare le prestazioni previdenziali, anche di concedere prestiti e mutui agevolati agli iscritti ex Inpdap.

Prestiti Inpdap 2015: piccoli prestiti Inpdap

L’offerta dei prestiti Inpdap 2015 comprende i piccoli prestiti e i prestiti pluriennali. I piccoli prestiti sono finanziamenti che permettono di accedere a piccole somme, generalmente inferiori a 10 mila euro, con le quali far fronte a spese improvvise e improrogabili. Possono ottenere i piccoli prestiti sia i dipendenti pubblici in attività che i pensionati iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.

I piccoli prestiti possono avere un piano di ammortamento di 12, 24, 36 o 48 mesi. L’importo viene definito in base al reddito percepito dal richiedente e alla durata del finanziamento. Per ogni anno del periodo di rimborso l’iscritto Inps può ottenere una cifra pari a due mensilità medie nette percepite. Un impiegato con un reddito mensile netto di 1000 euro, ad esempio, può ottenere 2 mila euro da rimborsare in 12 mesi, 4 mila in 24 mesi, e così via.

Il tasso applicato è del 4,25% e rimane fisso per tutta la durata del finanziamento. Le spese di amministrazione son invece pari allo 0,50% dell’importo lordo del finanziamento.

Prestiti Inpdap 2015: prestiti pluriennali diretti e garantiti

I prestiti pluriennali Inpdap si dividono diretti e garantiti. I primi vengono erogati dalla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, un fondo di credito dell’Inps, i secondi invece sono concessi da banche e finanziarie convenzionate con l’Inps.

Possono ottenere i prestiti pluriennali diretti dipendenti e pensionati pubblici iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali da almeno quattro anni. Il prestito può avere durata quinquennale o decennale e il tasso di interesse applicato è 3,50%. L’importo massimo erogabile è definito in base al reddito percepito dall’iscritto e la restituzione del finanziamento avviene tramite cessione del quinto.

I prestiti pluriennali garantiti sono invece riservati ai dipendenti pubblici in attività di servizio. Come per i diretti, per accedere ai prestiti pluriennali garantiti è necessario essere in possesso di almeno quattro anni di anzianità utile ai fini pensionistici. Il tasso di interesse applicato al finanziamento varia a seconda dell’istituto che concede il finanziamento.

Ricordiamo che sull’importo lordo del prestito gravano, oltre agli interessi e le spese di amministrazione applicati dagli Istituti di credito, le spese di amministrazione da corrispondere all’Inps e un premio compensativo per il rischio di insolvenza da versare in favore dell’Istituto. Tale premio è pari all’1,5% per i prestiti quinquennali e al 3% per quelli decennali.