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Finanziamento chirografario

Caratteristiche del credito chirografario

Il finanziamento chirografario è una particolare linea di credito che prevede l’erogazione del credito a fronte della sola firma, che può essere unica doppia o tripla, qualora intervengano uno o più garanti. Si tratta quindi di prestiti privi di ipoteche o pegni, che prescindono da garanzie reali o materiali. In altre parole, il prestito chirografario non è altro che una linea di credito garantita dalla presenza dalla certificazione reddituale del richiedente.

Rientrano tra i finanziamenti chirografari i prestiti personali, le cessioni del quinto, i prestiti d’onore e tutti gli altri finanziamenti totalmente privi di garanzie materiali. Il fatto che il capitale sia garantito solo dalla firma del richiedente non significa però che questa tipologia di prestito sia poco sicura.

Attraverso la firma il beneficiario si impegna a restituire il debito e, contestualmente, cede all’istituto il diritto di utilizzare un determinato bene mobile o immobile a tutela della restituzione della somma.

Finanziamento chirografario: quali le garanzie richieste

La firma del soggetto debitore e quella dell’eventuale garante, implicano in caso di insolvenza la concessione di un bene. Questo consentirà alla banca di recuperare il denaro, vendendo all’asta il bene pignorato (se previsto da contratto), oppure appropriandosi del TFR maturato dal soggetto.

Ulteriore garanzia prevista nei finanziamenti chirografari è, come accennato sopra, la presenza di uno o più garanti, che si impegnano, insieme al contraente, a rimborsare il credito con le proprie sostanze. Ma chi può ottenere un prestito? Il finanziamento chirografario si rivolge a qualsiasi lavoratore che necessiti di un finanziamento e abbia un reddito con il quale poter garantire la restituzione della somma.

Proprio grazie alle sue caratteristiche, il prestito chirografario viene spesso utilizzato per finanziare interventi su strutture comuni condominiali e opere di manutenzione che interessano più soggetti. Anche in questi casi infatti non è possibile per la banca richiedere la sottoscrizione di un’ipoteca né chiedere a garanzia del rimborso l’impegno di un bene di proprietà di uno dei beneficiari.

Il piano di ammortamento è completamente personalizzato e viene definito sulle possibilità economiche del soggetto beneficiario. Le rate sono a cadenza mensile e il tasso di interesse è generalmente fisso.

Prestito e mutuo chirografario

È bene precisare infine che il prestito chirografario non è il mutuo chirografario, altra forma di finanziamento molto utilizzata in questo periodo. Anche quest’ultimo, comunque, è garantito dalla firma del debitore e non dalla sottoscrizione di un’ipoteca come succede di solito con i mutui.

In ogni caso, in assenza una garanzia materiale sulla quale la banca possa rifarsi in caso di insolvenza, non è possibile ottenere somme elevate. Sia il mutuo che il e prestito chirografario consentono infatti consentono di accedere a somme piuttosto contenute. In genere il massimo erogabile è di 30 mila euro.