Il sito inpdap-prestiti.it non è in alcun modo collegato ad INPS ed INPDAP, è solo un blog informativo NON ufficiale dedicato ai dipendenti ed ex dipendenti ora pensionati pubblici.

Finanziamento auto rifiutato: quali possono essere i motivi?

Cosa fare in caso di finanziamento auto rifiutato? In casi come questo è necessario fermarsi un attimo a riflettere sulla propria situazione creditizia, le cui caratteristiche possono essere alla base del finanziamento rifiutato.

Acquisto auto finanziamento rifiutato: cosa sapere sulle motivazioni

Le motivazioni dietro a finanziamento auto rifiutato, come appena ricordato, possono essere svariati. Le banche e le società finanziarie che esaminano una richiesta di accesso al credito analizzano anche la posizione debitoria del richiedente e, se il soggetto ha a carico troppi debiti, rifiutano la concessione di un ulteriore finanziamento.

Tra le altre cause legate al rifiuto di un finanziamento per l’acquisto di un’auto è possibile ricordare il rifiuto di prestiti da parte di altre realtà creditizie e la segnalazione alle banche dati come cattivi pagatori o protestati.

Prestito auto rifiutato: cosa si può fare

In caso di finanziamento auto rifiutato è possibile trovare soluzioni utili per accedere comunque al credito. La principale è la richiesta di un prestito contro cessione del quinto dello stipendio o della pensione. Questa formula di credito al consumo è infatti richiedibile anche in caso d’iscrizione all’elenco dei cattivi pagatori o protestati.

Fondamentale è ricordare che può essere richiesta solo dai dipendenti a tempo indeterminato e dai pensionati (non possono essere oggetto di cessione i trattamenti pensionistici sociali, gli assegni di sostegno al reddito, gli assegni erogati mensilmente per l’assistenza a pensionati inabili).

Il prestito contro cessione del quinto non rende necessaria la richiesta di una lettera liberatoria.

Prestito per auto: la cifra massima richiedibile

Informarsi su cosa fare in caso di finanziamento auto rifiutato è importante, ma non sufficiente per destreggiarsi tra le caratteristiche di questa tipologia di prestito. Rilevante è anche documentarsi sulla cifra massima richiedibile. A quanto ammonta? In questo caso non è possibile dare una risposta univoca, dal momento che bisogna basarsi sulle regole della singola realtà creditizia.

Si può però esaminare dei casi specifici, come per esempio il rifiuto del finanziamento per reddito troppo basso. In queste situazioni è possibile risolvere il problema presentando un terzo soggetto garante.

Prestito con garante: le regole

Continuiamo a parlare di finanziamento auto rifiutato e della scelta di presentare un terzo soggetto garante dando qualche informazione sulle regole da seguire in questo caso. Ricordiamo innanzitutto che il garante non può sostituirsi in maniera stabile al beneficiario nel rimborso delle rate, compito che spetta invece al coobbligato.

In sede di scelta del terzo soggetto garante è consigliabile non trascurare l’affidabilità creditizia e scegliere un soggetto con un lavoro a tempo indeterminato ed entrate mensili sicure (la realtà creditizia si informa in ogni caso sulla sua posizione).

Concludiamo ricordando che nessuna banca o società finanziaria ha l’obbligo di accogliere la richiesta di un prestito auto da parte di un disoccupato o di un segnalato in Crif, anche se presenta un garante affidabile.