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Finanziamenti Ismea per acquisto terreno agricolo

Finanziamenti Ismea per acquisto terreno agricolo 2015

Chi opera a livello imprenditoriale nel settore agricolo, non può non valutare l’ipotesi dell’acquisto o dell’ampliamento di un terreno. Sul mercato sono numerose le offerte di mutuo che viaggiano in questa direzione. Le proposte più quotate di finanziamento a favore delle imprese agricole arrivano dall’Istituto di Servizi per il mercato agricolo e alimentare, Ismea, che mira alla modernizzazione del settore, garantendo soprattutto la crescita dei giovani imprenditori. Il soggetto beneficiario diviene assegnatario dei terreni e restituirà il capitale erogato in 30 rate annuali, comprensive di interessi ed ammortamento. Un aspetto importante che non va trascurato in caso di compravendita del terreno agricolo mediante l’intermediazione dell’Ismea è che la proprietà scatta solo dopo il pagamento dell’ultima rata; il periodo di decadenza dei benefici, quando si sottoscrive un simile contratto, è inoltre di cinque anni. Secondo l’articolo 11 del Decreto Legislativo n.228/2001 l’appezzamento di terra è poi gravato dal vincolo di indivisibilità per 15 anni.

Possono accedere ai finanziamenti Ismea per l’acquisto o l’ampliamento di un terreno agricolo: i giovani con meno di 40 anni al momento della presentazione della domanda che si impegnano ad acquisire la qualifica di imprenditore agricolo a titolo principale o di coltivatore diretto entro due anni dall’assegnazione; gli imprenditori agricoli a titolo principale e i coltivatori diretti con meno di 50 anni al momento della presentazione della domanda; le cooperative e le piccole cooperative agricole di conduzione.

Non è prevista, invece, la concessione di finanziamenti per l’acquisto e la rivendita dei terreni tra genitori e figli se non nei casi in cui la successione sia a favore degli eredi che intendono continuare nella conduzione o coltivazione dei terreni o quando si registra un prepensionamento a favore di coloro che subentrano nella conduzione o coltivazione dei terreni.

L’intervento fondiario Ismea avviene con l’acquisto a cancello aperto di efficienti strutture fondiarie agricole e la successiva rivendita, mediante patto di riservato dominio, in favore di giovani imprenditori agricoli professionali, di cooperative agricole o di società agricole di persone o di capitali. A ciascun esercizio finanziario viene riservato fino al 60% delle disponibilità e si riserva maggiore importanza alle operazioni di acquisto o ampliamento di azienda da parte dei giovani, già agricoltori o che intendano diventarlo, con meno di 40 anni al momento della presentazione della domanda di intervento.

Come funziona? Il soggetto beneficiario deve presentare l’offerta di vendita e la domanda di acquisto con la documentazione richiesta e l’Ismea si occuperà di mettere in campo una verifica per accertarsi della presenza dei requisiti predefiniti. Dopo i controlli seguirà un sopralluogo tecnico per stabilire l’idoneità e il prezzo dei terreni, nonché la sopportabilità del mutuo. Questa ispezione avverrà in presenza di una commissione composta sia dai tecnici dell’Ismea che dai funzionari della Regione in cui ricadono i terreni.

Al termine dell’accertamento, verrà stilato un parere tecnico-economico da parte della Regione poi subordinato all’approvazione degli organismi competenti dell’Ismea. La decisione finale sarà comunicata infine alla ditta proprietaria e al futuro assegnatario: se accettata, l’Ismea acquisterà i terreni, provvedendo dunque al pagamento del prezzo. Questo, dunque, l’iter seguito dall’Istituto di Servizi per il mercato agricolo e alimentare che assegnerà i terreni al soggetto richiedente, che potrà poi godere delle varie facilitazioni per l’acquisizione dei terreni mediante la vendita rateale con riserva della proprietà.

Acquisto terreni agricoli, obblighi e limiti

La vendita del fondo acquistato con i benefici, sopra riportati, e il riscatto anticipato non possono avvenire prima che siano trascorsi 5 anni dall’assegnazione. Il soggetto beneficiario del finanziamento ha inoltre l’obbligo della conduzione diretta per 5 anni. Nel caso, invece, delle imprese il volume massimo non può essere superiore a 750 mila euro per azienda assegnata ad un singolo imprenditore agricolo e a 250mila euro per ciascun socio occupato a tempo pieno e comunque non oltre 2.000.000 di € per aziende costituite in forma cooperativa.