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Cosa sono i prestiti cambializzati: guida al credito

Chiedersi cosa sono i prestiti cambializzati è normale in situazioni che vanno dall’inoccupazione temporanea all’esercizio di un’attività in libera professione. I prestiti cambializzati sono infatti un’ottima alternativa per chi non ha una busta paga.

Caratteristiche del finanziamento cambializzato: ecco quali sono le più importanti

Cosa sono i prestiti cambializzati? Prodotti che, a differenza dei prestiti tradizionali, prevedono il rimborso di cambiali.

La cambiale si può definire come un titolo esecutivo, che dà la facoltà al soggetto emettitore di rivalersi sui beni del debitore in caso d’insolvenza.

I prestiti cambializzati sono a tasso fisso e si possono definire come finanziamenti non finalizzati, motivo per cui non è necessario, al momento della richiesta, presentare dei giustificativi di spesa.

Quali garanzie bisogna presentare per richiedere un prestito cambializzato

Chi si vuole documentare su cosa sono i prestiti cambializzati deve considerare anche le garanzie necessarie per accedere a questi finanziamenti, che stanno tornando a essere popolari dopo diversi anni di calo delle richieste.

La situazione in merito cambia a seconda della condizione lavorativa del richiedente. I lavoratori dipendenti possono accedere ai prestiti cambializzati se vincolano il TFR, mentre i liberi professionisti devono presentare la titolarità di una polizza vita aperta da almeno due anni.

Il terzo caso da considerare quando si parla di prestiti con cambiali è quello dei neo assunti, che possono richiederli unicamente se presentano un terzo soggetto garante.

L’interesse dei prestiti cambializzati: ecco cosa sapere

Per avere un quadro generale di cosa sono i prestiti cambializzati bisogna soffermarsi anche sul tasso d’interesse.

Come sopra specificato è fisso, ma decisamente più alto rispetto ai prestiti tradizionali. Per quale motivo? Perché i prestiti cambializzati sono prodotti a rischio, dal momento che sono accessibili anche da parte di chi non ha una busta paga e dai segnalati alla Crif come cattivi pagatori o protestati.

Le realtà creditizie tendono quindi a tutelarsi alzando il tasso d’interesse.

Come viene erogato il prestito cambializzato

L’ultimo punto da considerare per capire fino in fondo cosa sono i prestiti cambializzati riguarda le modalità di erogazione della cifra richiesta.

La suddetta, generalmente inferiore a 60.000€, viene fornita al cliente tramite bonifico bancario o assegno circolare massimo 48 ore dopo l’accettazione della richiesta di accesso al credito (la velocità è un’altra caratteristica vantaggiosa dei prestiti cambializzati).

Il prestito cambializzato dura nella maggior parte dei casi fino a 120 mesi. Al momento della richiesta il cliente deve presentarsi presso la realtà creditizia munito di carta d’identità, codice fiscale, certificato di reddito (per i liberi professionisti è valido il Modello Unico), codice fiscale ed eventuali riferimenti relativi a beni che si portano in garanzia.

Il prestito cambializzato, in mancanza di un TFR consistente, può essere richiesto presentando anche la proprietà di un immobile o la ricezione di un assegno di mantenimento come garanzie di solvibilità.