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Ecco come ottenere prestiti per cattivi pagatori nel 2017

Chi ha avuto problemi nel rimborso di finanziamenti trova apparentemente la strada sbarrata quando vuole richiedere nuovo credito. Basta accumulare qualche ritardo. Ma è davvero così? Come ottenere prestiti per cattivi pagatori? Vi sono specifiche opportunità pensate proprio per rispondere alle urgenze di quanti hanno alle spalle disguidi finanziari.

Cosa sono i prestiti a cattivi pagatori 2017

Il curriculum creditizio è uno dei primi elementi che viene valutato da banche e finanziarie per accordare il prestito. Per questa ragione chi ha avuto precedenti difficoltà può incontrare dei rifiuti alla propria domanda d’accesso al credito.

Lo stato di cattivo pagatore si realizza quando il cliente viene segnalato nelle centrali rischi. Queste permettono a banche e finanziarie di conoscere quanti non hanno rispettato gli impegni di rimborso, dai ritardi nei pagamenti alle insolvenze.

L’iscrizione in queste liste resta fino a cinque anni. L’ente erogatore che valuta la domanda di un cattivo pagatore la rifiuterà più facilmente poiché risulta un soggetto a elevato rischio insolvenza.

Il mercato dei finanziamenti ha sviluppato però prodotti pensati specificatamente per questa categoria di clienti. L’importante è saper individuare il prestito giusto. Possiamo individuare tre tipologie di finanziamenti: la cessione del quinto, il prestito delega e i prestiti cambializzati.

Come funzionano prestiti per cattivi pagatori con cessione del quinto

Come ottenere prestiti per cattivi pagatori: la cessione del quinto. Di cosa si tratta? È un finanziamento destinato a dipendenti e pensionati nel quale la principale garanzia è proprio l’elemento reddituale.

Il rimborso avviene in automatico e si verifica attraverso la cessione di una quota dello stipendio, che non può essere superiore al 20% della mensilità netta. La rata è trattenuta alla fonte, ovvero in modo diretto in busta paga.

Viene disposto un tasso di interesse fisso, aspetto che rende piuttosto semplice il calcolo del piano di rimborso.

Perché scegliere i prestiti cambializzati

Non tutti dispongono di uno stipendio fisso o una pensione e quindi non possono procedere nella richiesta di finanziamenti su cessione del quinto. Quali sono le alternative in questo caso? Valutiamo il prestito cambializzato.

È un finanziamento non finalizzato. Ciò significa che non è correlato necessariamente all’acquisto di un particolare bene o alla fruizione di un certo servizio.

Com’è facile intuire, è un prodotto basato sulla stipula di una o più cambiali. Il piano di rimborso può disporre di una durata non superiore a 120 mesi ed è previsto anche in questo caso un tasso di interesse fisso.

Quali sono i rischi dei prestiti cambializzati? La cambiale è un titolo esecutivo e quindi l’ente erogatore può ottenere il pignoramento dei beni del soggetto debitore. Scenario che si presenta chiaramente qualora il beneficiario del finanziamento manchi agli impegni assunti contrattualmente.

Come ottenere prestiti per cattivi pagatori: chi sono i beneficiari dei finanziamenti cambializzati? Possono riceverli sia i lavoratori autonomi che i dipendenti e i pensionati. Per conseguirlo può essere necessario fornire un garante.

Cos’è e a chi si rivolge il prestito delega

Come ottenere prestiti per cattivi pagatori: prestito delega. Il prestito delega rientra nella categoria delle linee di credito non finalizzate. Come funziona? Il dipendente titolare del finanziamento richiede al datore di lavoro di fornire alla banca una percentuale dal 20 al 40% dello stipendio per il saldo la rata.

Il datore di lavoro deve accettare il prestito e quindi procedere con il pagamento delle rate. Da parte sua il cliente ha il vantaggio di poter contare su un piano di rimborso caratterizzato da rate a tasso fisso e costanti per l’intero processo di rimborso.

Come per i precedenti prodotti, la durata del piano di ammortamento non può superare i 120 mesi. A fruire di questo finanziamento sono sia i dipendenti pubblici che quelli statali ma anche coloro che risultano assunti in imprese private.