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Come funzionano i voucher dell’Inps? Guida

Chiedersi come funzionano i voucher è fondamentale se si ha intenzione di approfondire le caratteristiche del lavoro accessorio, ossia di quelle prestazioni che vengono erogate da soggetti che non sono inquadrati con specifici contratti e che lavorano per un lasso di tempo circoscritto.

I voucher Inps: di cosa si tratta

Iniziamo a parlare di come funzionano i voucher Inps specificando che a livello prettamente tecnico sono buoni lavoro dal valore nominale di 10€ ciascuno (si parla di valore lordo, dal momento che quello netto è pari a 7,50€).

Tra i vantaggi principali del lavoro accessorio e dei voucher Inps è possibile ricordare il fatto che questi prodotti sono contraddistinti da copertura previdenziale e da copertura presso l’Inail.

Voucher Inps 2016: chi possono essere i committenti

Quando si parla di come funzionano i voucher è fondamentale ricordare che i committenti possono essere nuclei familiari, imprese familiari, imprenditori agricoli, imprenditori attivi in altri settori, enti pubblici.

Il ricorso ai buoni lavoro è limitato unicamente al rapporto diretto tra committente e prestatore di lavoro. Sono quindi esclusi i casi delle società appaltatrici, fatta eccezione per situazioni come quelle delle prestazioni di lavoro di steward presso stadi o altri contesti in cui vanno in scena manifestazioni che necessitano di un’accoglienza del pubblico da parte di personale specializzato.

Voucher Inps: chi possono essere i prestatori di lavoro?

Chiedersi come funzionano i voucher significa ricordare che i prestatori di lavoro possono essere pensionati, titolari di trattamenti d’indennità, studenti di età inferiore ai 25 anni in periodo di vacanza dalla scuola di età inferiore ai 25 anni, lavoratori autonomi, soggetto di origine extra comunitaria.

I prestatori di lavoro accessorio possono esercitare le proprie prestazioni lavorative in tutti i settori, fatta eccezione per quello agricolo, dove il lavoro accessorio tramite voucher è regolamentato sulla base di determinati criteri, che vedono in primo piano la discriminante del volume di affari annuo pari a 7.000€.

Il prestatore intenzionato a capire come funzionano i voucher per il lavoro accessorio Inps deve ricordare che esistono dei limiti economici riguardanti i compensi entro i quali è necessario rimanere per attenersi alle regole previste dall’Inps.

Il lavoro accessorio prevede un limite di compensi pari a 7.000€ netti per un intero anno civile. Le prestazioni di lavoro accessorio rese nei confronti di imprenditori e liberi professionisti prevedono la necessità di rispettare un limite pari a 2.020€ netti per ciascun committente (vale sempre come limite temporale l’anno civile).

Il committente, dal canto suo, è obbligato a comunicare alla Direzione territoriale competente i dati di tutti i lavoratori accessori, in primo luogo il codice fiscale, specificando che la prestazione viene erogata per un lasso di tempo inferiore ai 30 giorni consecutivi.

Compito del committente è verificare anche che il prestatore rispetti i limiti economici indicati nel paragrafo precedente.