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Come funziona il contratto di credito al consumo?

Come funziona il contratto di credito al consumo? Per fruire del credito al consumo è indispensabile conoscere le normative che regolano il diritto di recedere del consumatore. Se si verificano problemi conseguenti a mancante consegne o prestazioni del servizio, il cliente ha l’opportunità di fare appello a speciali tutele.

Dobbiamo anzitutto rilevare che il diritto di recesso è esercitabile per 14 giorni dal momento della stipula di contratto. Il recesso può realizzarsi in qualunque caso, senza dover presentare delle motivazione né corrispondere delle penali.

Ma quali sono le modalità di comunicazione del recesso? Dovrete inoltrare una lettera raccomandata con avviso di ricevimento in cui specificare il diritto di recesso, in base alla direttiva comunitaria 48/2008 e dell’art. 125 ter del Testo unico bancario.

Se il prestito è già stato erogato e quindi il contratto abbia avuto esecuzione, il cliente dovrà, entro 30 giorni, restituire il credito e gli interessi maturati fino a quel momento. Il consumatore deve tenere conto di poter subire delle penali. Potreste optare anche per un altro vostro diritto, il rimborso anticipato della somma finanziata.

Si tratta di un’opportunità di cui il cliente può godere in qualunque momento. Può accadere che con l’estinzione anticipata si abbia una riduzione degli interessi. Al rimborso anticipato, sulla scorta della normativa in vigore dal 1° giugno 2011, è applicata una penale a carico del cliente richiedente.

L’ente erogatore ha diritto a un risarcimento dell’1% dell’importo oggetto del rimborso anticipato, qualora la durata residua del contatto superi l’anno. Se la durata residua del contratto è uguale o inferiore a un anno, l’indennizzo non può superare lo 0,5% dell’anticipo.