Il sito inpdap-prestiti.it non è in alcun modo collegato ad INPS ed INPDAP, è solo un blog informativo NON ufficiale dedicato ai dipendenti ed ex dipendenti ora pensionati pubblici.

Come finanziare un’idea: le alternative più vantaggiose

Avere una buona idea imprenditoriale non è più sufficiente al giorno d’oggi. In fase di avvio di un progetto aziendale bisogna anche avere le idee chiare su come finanziare un’idea.

Finanziarie un’impresa: ecco la proposta di Invitalia

Sono tante le persone che si chiedono come finanziare un’idea e che prendono in considerazione le proposte di Invitalia, l’Agenzia Nazionale per l’Attrazione degli Investimenti e lo Sviluppo d’Impresa. In questo caso bisogna considerare soprattutto il bando Nuove Imprese a Tasso Zero.

Si tratta di una straordinaria opportunità, disponibile ormai dal 13 gennaio dell’anno corrente, per tutte le imprese costituite sotto forma di società da almeno un anno. Queste realtà hanno la possibilità, previa presentazione di un apposito piano d’investimento, di accedere a prestiti a tasso zero fino a 1,5 milioni di euro.

In questo caso vale la regola di un piano di ammortamento massimo pari a 7 anni.

Come finanziare un progetto imprenditoriale: ecco cosa propone Unicredit

Anche gli istituti di credito hanno sviluppato una sensibilità verso le esigenze di chi entra nel mondo dell’imprenditoria. Un esempio utile per chi vuole informarsi su come finanziare un’idea è il prodotto Nuove Imprese Start Up.

Questo prestito di Unicredit è caratterizzato dalla possibilità di accedere a un finanziamento massimo pari a 100.000€. Il piano di ammortamento può durare fino a 7 anni.

L’azienda, che ha modo di rimborsare le rate scegliendo tra tasso fisso e tasso variabile, deve essere iscritta alla C.C.I.A.A. da almeno 21 mesi ed essere in grado di coprire con mezzi propri fino al 30% dell’ammontare degli investimenti iniziali.

Come funziona il prestito d’onore?

I giovani che vogliono mettersi in proprio e informarsi su come finanziare un’idea devono chiarire le peculiarità del prestito d’onore.

Questa modalità di accesso al credito, regolamentata dalla legge 185/2000, è un’opportunità per gli under 35 disoccupati o inoccupati da almeno 6 mesi.

Grazie al prestito in questione questi clienti hanno la possibilità di ottenere liquidità per finanziare l’avvio di un’attività come liberi professionisti o in franchising.

Regole del prestito d’onore: ecco le principali

Chi si documenta su come finanziare un’idea e vuole richiedere un prestito d’onore deve essere a conoscenza di alcune regole vincolanti. La prima riguarda la durata. Il prestito d’onore deve durare almeno cinque anni. In questi mesi il beneficiario delle somme di denaro non può vendere l’attività né lavorare in maniera continuativa come dipendente.

Il prestito d’onore è inoltre caratterizzato da una struttura particolare. Metà della somma richiesta viene erogata come prestito a fondo perduto e la restante parte come finanziamento a tasso agevolato (l’interesse è più basso del 30% rispetto ai valori in vigore).

Il prestito d’onore prevede anche il coinvolgimento diretto del neo imprenditore beneficiario delle agevolazioni al processo di avvio della nuova realtà aziendale.