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Come chiedere prestiti Inpdap: le procedure

Richiesta prestiti Inpdap: le procedure

Con la soppressione dell’Inpdap, il nuovo punto di riferimento per dipendenti e pensionati pubblici è divenuto l’Inps. È questo ente previdenziale a curare le attività di credito ex Inpdap. Vediamo quindi come chiedere prestiti Inpdap e cosa prevede l’offerta.

Le modalità di richiesta sono da porre in rapporto alle caratteristiche di ogni linea di credito. Iniziamo la nostra analisi con il Piccolo prestito Gestione Pubblica. Si tratta di un prodotto destinato alla gestione di piccoli imprevisti quotidiani. Non è necessario infatti fornire alcuna motivazione circa l’utilizzo della liquidità.

A chi si rivolge il Piccolo prestito Inpdap

I beneficiari sono i dipendenti e i pensionati pubblici iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. Le somme accordate sono da porre in relazione a stipendio o pensione del cliente: da una a quattro mensilità nette. Il periodo di rimborso invece parte un minimo di un anno e può estendersi fino a quattro.

Per quanto riguarda il tasso di interesse, è applicato un Tan del 4,25%. Vanno inoltre considerati oneri di amministrazione, pari allo 0,50%, e premio fondo rischi.

Ma passiamo al punto centrale del nostro approfondimento: come chiedere prestiti Inpdap. Per i dipendenti pubblici va utilizzato il modulo previsto che va inviato sfruttando la collaborazione dell’amministrazione di appartenenza. Sarà questa del resto a comunicare all’Inps il documento in forma telematizzata.

Se invece il beneficiario è pensionato, la richiesta di finanziamento va inoltrata solo in via telematizzata. Va impiegata la sezione dei servizi online del portale ufficiale Inps (per portare a termine la procedura è necessario disporre del PIN Inps), o mediante il Contact center oppure utilizzando il supporto di un patronato.

Prestiti pluriennali Inpdap su cessione del quinto

Passiamo in rassegna le caratteristiche del Prestiti pluriennali diretti Gestione Pubblica. In questo caso la liquidità è erogata solo a condizione che la richiesta sia compatibile con le finalità contemplate dal regolamento. I beneficiari sono i medesimi del piccolo prestito e il processo di rimborso è basato sulla cessione del quinto.

È applicato un tasso di interesse pari al 3,50%, ma proprio come la precedente linea di credito vanno tenuti in considerazione anche oneri di amministrazione (0,50%) e premio fondo rischi.

E passiamo alle procedure di accesso al credito. In questo caso la richiesta va inviata in via telematizzata utilizzando la funzionalità “Domande web Prestiti Pluriennali” del portale ufficiale Inps.

Se sei interessato alla questione come chiedere prestiti Inpdap in relazione ai mutui ex Inpdap Inps, visita il portale specializzato mutuoinpdap.org.