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Come acquistare casa in leasing: agevolazioni e condizioni del contratto

Acquistare casa in leasing: Legge di Stabilità 2016

La Legge di Stabilità 2016 ha introdotto la possibilità di acquistare la prima casa con un leasing. L’emendamento consente a un intermediario finanziario di acquistare un immobile e far pagare all’utilizzatore un canone di affitto fino a quando potrà riscattare la casa. Ma come acquistare casa in leasing? Quali i requisiti?

In base a quanto previsto dalla Legge di Stabilità, il contratto di leasing prima casa può essere utilizzato dai cittadini privati che pagano un canone mensile e, a fine locazione, acquistano la casa attraverso un riscatto finale. Dalla Manovra sono state inserite anche alcune clausole contrattuali obbligatorie.

Ad esempio se il cliente si trova in difficoltà economica è possibile bloccare il pagamento del canone per 12 mesi. opzione che però può essere utilizzata solo  una volta in tutta la durata del contratto di leasing immobiliare. Se alla fine del contratto di locazione l’immobile non viene rilasciato invece scattano le procedure di sfratto.

Casa in leasing: agevolazioni per under 35

Previste anche delle agevolazioni per i giovani sotto i 35 anni con reddito inferiore a 55 mila euro. In questo caso infatti il canone non può superare la soglia di 8 mila euro l’anno e il riscatto finale dell’immobile non può avere un importo maggiore di 20 mila euro.

Ma perché ricorrere a un leasing immobiliare prima casa? Si tratta di una soluzione che presenta diversi vantaggi rispetto alla stipula di un mutuo. Innanzitutto il leasing consente di ottenere un finanziamento che copra il 100% del valore dell’immobile e il costo dell’eventuale arredamento, mentre il mutuo può arrivare al massimo all’80% del valore della casa.

Il contratto di leasing prima casa inoltre è più flessibile rispetto a quello di mutuo immobiliare, poiché consente di modificare non solo la durata, ma anche l’importo del canone mensile e del riscatto finale. Allo stesso tempo i costi notarili nel leasing sono inferiori a quelli necessari per un mutuo, in quanto non è prevista la stipula di un’ipoteca.

I vantaggi rispetto al mutuo ipotecario

Ai fini fiscali, la rendita dalla casa in leasing non dovrà essere indicata nella dichiarazione dei redditi dato che fino a quando non viene riscattata non concorre a formare reddito imponibile. I canoni mensili pagati dal cittadino privato sono inoltre detraibili dalle tasse.

Per quanto riguarda infine la componente IVA e i costi iniziali, nel leasing prima casa l’imposta sul valore aggiunto si applica esclusivamente ai canoni e al prezzo di riscatto. Un bel vantaggio rispetto al mutuo nel mutuo, dove l’IVA deve essere pagata immediatamente sul prezzo di acquisto dell’immobile e le rate sono esenti.