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Cessione del Quinto: qual è il Ruolo del Datore di Lavoro?

Cessione del Quinto: qual è il Ruolo del Datore di Lavoro? La cessione del quinto dello stipendio ha una struttura contrattuale atipica, poiché prevede non solo la partecipazione della banca erogatrice e del richiedente, ma anche quella del datore di lavoro di questo. Il datore di lavoro in questo tipo di prestito svolge una funzione di debitore terzo ceduto, dato che il contratto di prestito viene stipulato sulla base delle future retribuzioni del dipendente.

Alla luce di ciò il datore di lavoro rispetto ad un contratto di cessione del quinto assume determinati obblighi: in primo luogo questi dovrà in sede di richiesta di prestito, rilasciare alla banca oltre alle generalità aziendali ed alcuni dati relativi all’andamento dell’attività, il certificato di stipendio del dipendente. Il datore di lavoro deve inoltre fornire all’istituto di credito informazioni circa la retribuzione del richiedente: le indennità pensionabili, la quota Irpef, il TFR e le trattenute assistenziali.

Nel caso in cui il date di lavoro non fosse in possesso del certificato di stipendio del dipendente, è possibile rilasciare un attestato di servizio, nel quale l’azienda certifica l’esistenza di un effettivo rapporto di lavoro continuativo tra questa e il soggetto richiedente.

Per quanto riguarda invece l’ammortamento del prestito cessione del quinto, il datore di lavoro ha l’obbligo di trattenere dallo stipendio del dipendente la rata prevista da contratto e versarla all’istituto di credito. Tale impegno è da considerarsi valido per tutta la durata del prestito, a meno che il rapporto di lavoro non sia interrotto prima dell’estinzione del debito.