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Cessione del quinto Inpdap come funziona? Quali documenti presentare?

Cessione del quinto Inpdap come funziona? Quali i documenti da presentare? La cessione del quinto Inpdap fa parte dei prestiti personali non finalizzati e, in quanto tale, non è subordinato all’acquisto di beni o servizi specifici, né all’attestazione di uno stato di bisogno, di conseguenza il beneficiario del prestito può usare la somma ricevuta come desidera.

Questo prodotto finanziario è rivolto ai dipendenti pubblici e statali assunti con contratto a tempo indeterminato e titolari di pensioni Inpdap. Per inoltrare la domanda gli interessati devono rivolgersi agli istituti bancari convenzionati o agli intermediari finanziari autorizzati, che provvederanno all’istruttoria delle pratiche relative.

Alla domanda di cessione del quinto vanno allegati la dichiarazione della quota cedibile, il cedolino pensionistico o di lavoro, la copia di un documento di identità in corso di validità e il codice fiscale.

Viene dunque da chiedersi la cessione del quinto Inpdap come funziona nella pratica? Il rimborso del prestito avviene tramite una detrazione dalla busta paga o dall’assegno pensionistico fino ad un massimo erogabile pari alla quinta parte del suo ammontare al netto delle ritenute fiscali. Il prestito viene concesso a tasso fisso agevolato  ed erogato tramite bonifico o assegno circolare.

La durata del finanziamento può variare da un minimo di 36 mesi ad un massimo di 120. Condizione necessaria per ottenere un prestito su cessione del quinto è l’età del beneficiario, che non dovrà essere superiore a 75 anni. Infine ricordiamo che il prestito su cessione del quinto Inpdap prevede per contratto due polizze assicurative: una sul rischio vita e una sul rischio impiego.