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Cessione del quinto costi del finanziamento superano quota 11%

Quanto costa un prestito su cessione del quinto

Negli ultimi tre anni c’è stata una crescita costante delle richieste di prestiti su cessione del quinto dello stipendio o della pensione. Nel 2018 è stato registrato un aumento di domande del 11,5%, mentre per l’anno in corso è atteso un incremento del 15-20% e circa 500 mila domande di finanziamento. Ma quanto costa una cessione del quinto? La questione cessione del quinto costi viene tratta poco di frequente, ma ha un impatto significativo sull’operazione.

Il costo di un finanziamento su cessione del quinto è mediamente superiore all’11% per le linee di credito che interessano somme fino a 15 mila euro. In caso di importi superiori invece l’impatto si riduce, è di circa l’8%. Denaro che viene corrisposto tramite commissioni, pagate in un’unica soluzione oppure ripartite sulle rate di ammortamento.

Solitamente, tali costi non sono spalmati sulle rate dell’intero piano di ammortamento ma solo su quelle relative ai primi anni. Fattore che rende particolarmente sconveniente il rinnovo del finanziamento, poiché il beneficiario non si vede rimborsate le commissioni già corrisposte e deve inoltre pagare quelle relative al rinnovo dell’operazione.

I vantaggi della cessione del quinto

Ma perché, nonostante gli elevati cessione del quinto costi, i finanziamenti su cessione del quinto godono di tanto apprezzamento? I vantaggi di questi prodotti sono diversi, innanzitutto la possibilità di ottenere credito anche si hanno in corso altri finanziamenti. Va poi considerato il fattore stabilità: rata e tasso sono costanti per l’intera durata dell’ammortamento.

A ciò si aggiungono le poche garanzie necessarie. I finanziamenti su cessione del quinto sono infatti erogati a fronte della presentazione di una busta paga o del cedolino pensionistico. Non sono necessarie garanzie reali, come la sottoscrizione di un’ipoteca, o la firma di un garante. A garanzia del rimborso, la normativa impone la sottoscrizione di una polizza contro il rischio vita e il rischio impiego, affinché persino in caso di morte la banca non possa pretendere nulla dai superstiti del debitore.