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Calcolo Pensione Scuola: Pensione Docenti e Personale ATA

Requisiti età pensionabile e calcolo della pensione: ieri e oggi

Qual è la nuova età pensionabile? Cosa sono e come funzionano i sistemi contributivo e retributivo? Cosa cambia dopo la riforma Fornero? Queste sono solo alcune delle tante domande che ruotano attorno alla questione delle pensioni scuola. Nel nostro approfondimento analizzeremo quali sono i sistemi di calcolo pensione scuola per insegnati e personale ATA e i requisiti richiesti per accedere al trattamento pensionistico.

I requisiti necessari al personale scolastico per ottenere la pensione sono cambiati con l’entrata in vigore della riforma Fornero, che ha posticipato il pensionamento di molti.

Requisiti per pensione e pensione anticipata: cosa cambia con la riforma?

Fino al 31 dicembre 2011 insegnanti e ATA potevano andare in pensione se in possesso dei seguenti requisiti:

  • 36 anni di anzianità contributiva e 60 anni di età anagrafica
  • 35 anni di contributi e 61 anni di età
  • 40 anni di contributi
  • 65 anni di età per gli uomini
  • 61 anni di età per le donne

Per il personale scolastico che invece ha raggiunto i requisiti per la pensione solo dopo l’entrata in vigore della riforma è possibile ottenere:

  • La pensione di vecchiaia con almeno 66 anni e 3 mesi di età e un minimo di 20 anni di anzianità contributiva.
  • La pensione anticipata con 41 anni e 5 mesi di anzianità contributiva per le donne e 42 anni e 5 mesi di anzianità contributiva per gli uomini.

Inoltre per le insegnati è possibile, fino al 31 dicembre 2015, andare in pensione con 57 anni di età e 35 di contributi.

I sistemi di calcolo pensione Inps

In Italia ci sono due sistemi per calcolare la pensione: quello retributivo e quello contributivo. Il primo si basa su una cifra percentuale (tanto più alta quanti più anni l’individuo ha lavorato) che definisce la media della retribuzione percepita negli ultimi anni di attività lavorativa. Tenendo conto che la pensione corrisponde al 2% del reddito pensionabile moltiplicato per il numero degli anni di contributi, quindi un dipendente che ha lavorato 35 anni ottiene il 70% del reddito pensionabile.

Il sistema contributivo invece prevede che il calcolo della pensione venga realizzato sulla base dei contributi versati. Nel momento in cui il dipendente va in pensione la somma dei suoi contributi e delle rivalutazioni corrisponde al “montante contributivo”, che è moltiplicato per uno specifico coefficiente legato all’età. Il risultato ottenuto è l’importo della pensione.

Con le nuove normative inserite dalla riforma Fornero tutto il calcolo della pensione scuola viene realizzato attraverso il sistema contributivo. Di fatti gli ultimi calcoli pensione eseguiti con il sistema retributivo si riferiscono al pensionamento di soggetti che hanno raggiunto i requisiti necessari alla pensione entro il 31 dicembre 2011.