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Busta arancione Inps, dal 2015 disponibile per contribuenti

Busta arancione Inps, il nuovo sistema di calcolo della pensione

La Busta arancione Inps è l’ultimo progetto sperimentato dell’Inps. Un sistema di calcolo che permetterà ai lavoratori di conseguire un prospetto della futura pensione. Non è previsto l’inoltro via Posta, sarà un servizio consultabile online. Entro la fine dell’anno il progetto dovrebbe divenire del tutto operativo.

Il progetto di calcolo della futura pensione si chiama “Simula” e riguarda un campione di 10mila contribuenti, che hanno utilizzato il proprio PIN personale per fruire dei servizi online presenti sul portale Web dell’ente previdenziale.

I soggetti coinvolti sono lavoratori che hanno contributi versati in maniera integrale all’Istituto previdenziale, con un profilo ben definito e prossimi al pensionamento.

Oltre a fornire l’estratto conto previdenziale, già disponibile su inps.it, il software in fase di sperimentazione esegue una proiezione dei contributi mancanti e computa l’entità dell’assegno.

In merito agli anni oggetto del calcolo, l’applicazione impiega come punto di riferimento quello “standard” scelto dalla Ragioneria generale dello Stato. Si può comunque operare la modifica di alcuni parametri, quali l’andamento della retribuzione.

La conferma dello svolgimento dell’attuale sperimentazione è giunta dal commissario straordinario Inps Tiziano Treu: “Stiamo effettuando dei test per verificare se la macchina funziona. Il sistema però non può dirsi varato definitivamente, dovremo ancora fare alcuni incontri tecnici, anche con i patronati e il comitato di esperti, ma l’obiettivo è di essere pronti entro la fine dell’anno”.

Busta arancione Inps 2014, una misura attesa dal 1995

Se i progetti andranno in porto, nel rispetto delle previsioni, la busta arancio Inps potrebbe entrare in vigore entro la fine dell’anno, a condizione che il dicastero del Lavoro dia l’okay, l’unico decisore finale.

La busta arancio non è una vera novità, anzi. La sua introduzione avrebbe dovuto verificarsi nel 1995, in coincidenza con la riforma del sistema pensionistico. Le ragioni per cui la busta arancio è rimasta, fino a oggi, solo un progetto e non è mai divenuta realtà sono diverse, su tutte ha inciso il rischio di diffondere previsioni poco attendibili, ma anche la prospettiva di un assegno pensionistico incapace di assicurare uno standard di vita corrispondente a quello avuto durante gli anni di lavoro.

In realtà, data la complessità del mercato, questi strumenti di calcolo risultano essenziali per fornire una certezza nel futuro dei percorsi professionali. E non è un caso infatti che alcune realtà previdenziali minori abbiamo già intrapreso questo percorso. Stiamo pensando a Inarcassa, soluzione previdenziale di ingegneri e architetti, e alla Cassa di previdenza dei consulenti del lavoro.