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Agevolazioni Inps per datori di lavoro: novità del Job Act

Agevolazioni Inps per datori di lavoro: novità del Job Act. Con la prima parte del Job Act, il decreto dell’Esecutivo Renzi che modifica i contratti a termine e apprendistato, abbiamo una serie di novità per quanto riguarda l’ambito retributivo. Ed è l’Inps a fornire le prime informazioni operative all’interno del comunicato numero 4.152 del 17 aprile 2014.

Agevolazioni Inps per datori di lavoro: i contratti a termine. Relativamente ai contratti a tempo determinato, l’articolo 1 del decreto introduce un’importante novità. L’opportunità di sottoscrivere contratti a termine e senza causale è portata a 36 mesi. In merito invece al contratto contributivo, l’Inps ha rilevato che sui contratti a tempo determinato avremo un contributi Aspi pari all’1,4%.

La riforma prevede però l’esclusione dal contributo per le eventualità di sostituzione di lavoratori assenti. Un’altra questione interessa le sostituzioni maternità. Dall’articolo 4 del decreto legislativo numero 151/2001, apprendiamo che, nelle PMI con meno di 20 dipendenti, è disponibile uno sgravio contributivo del 50% sulle assunzioni a termine in sostituzione di lavoratrici o lavoratori in congedo di maternità o paternità.

Passiamo all’apprendistato. L’aspetto più rilevante è costituito dall’eliminazione del livello minimo di stabilizzazione per assumere nuovi apprendisti. L’Inps ha ribadito che ciò vale sia per la precedente soglia disposta dalla legge che per le precedenti soglie definite dai contratti. Dal 21 marzo 2014, data che stabilisce l’entrata in vigore del decreto, le soglie minime di stabilizzazione sono state abolite per tutti.