Prestiti pluriennali Inps dipendenti pubblici

Prestiti pluriennali Inps dipendenti pubblici - Aggiornamenti e novità 2024 2025

Prestiti pluriennali Inps dipendenti pubblici: i beneficiari

I dipendenti pubblici, a dispetto di altre categorie di lavoratori, hanno diritto a particolari prodotti finanziari, caratterizzati da tassi agevolati e cessione del quinto. Stiamo parlando dei prestiti pluriennali Inps dipendenti pubblici, finanziamenti con piano di rimborso fino a 10 per somme erogate sino a 150mila euro lordi.

Vi sono requisiti minimi da rispettare per richiederli: i destinati sono gli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali che possono contare su almeno quattro anni di anzianità di servizio e altrettanti di contributi versati alla Gestione unitaria.

Quanti sono ancora in attività devono risultare in possesso di un contratto a tempo indeterminato. Anche chi lavora con contratto a tempo determinato può conseguire l’accesso al credito, ma vi sono ulteriori requisiti da rispettare:

  • il contratto deve avere una durata di almeno tre anni;
  • la durata del finanziamento deve essere inferiore a quella del contratto;
  • il Tfr deve essere fornito a titolo di garanzia del rimborso.

Come condizione generale, valida per tutti i richiedenti, la domanda va inviata entro un anno dal momento in cui si è prodotta la documentazione di spesa. Essendo inoltre un prodotto su cessione del quinto, la rata non può superare 1/5 della mensilità del beneficiario (stipendio o pensione che sia), ed è trattenuta automaticamente dal datore di lavoro o dall’ente previdenziale, in caso di pensionati.

Prestiti pluriennali Inps dipendenti pubblici: le motivazioni

Le richieste di prestiti pluriennali Inps dipendenti pubblici sono compilate a fronte delle seguente motivazioni, previste dal regolamento ex Inpdap Inps:

Prestiti quinquennali

  • calamità naturali;
  • rapina, furto, incendio;
  • trasloco;
  • lavori condominiali in abitazione di proprietà e residenza;
  • opere di manutenzione ordinaria dell’abitazione di residenza;
  • installazione domestica di impianti di energia rinnovabile;
  • acquisto di automobile;
  • nascita figli o adozione;
  • cure odontoiatriche;
  • acquisto autovettura modificata, carrozzella ortopedia per portatori di handicap e protesi dal costo elevato;
  • malattia;
  • morte dei familiari;
    matrimonio;
  • corsi di formazione post laurea dalla durata non inferiore a due anni;
  • casi eccezionali socialmente rilevanti;

Presiti decennali

  • riscatto alloggi popolari e alloggi di enti pubblici già affittati;
  • acquisizione di casa in cooperativa o da cooperativa costituita da
  • locatari di abitazioni di enti pubblici in corso di dismissione;
  • acquisto abitazione da adibire a residenza;
  • costruzione abitazione da adibire a residenza;
  • estinzione anticipata o riduzione di mutuo ipotecario;
  • manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia della casa in proprietà o nuda proprietà;
  • malattie gravi;
  • casi eccezionali socialmente rilevanti.

E veniamo infine al tasso di interesse, pari al 3,50% (tasso di interesse nominale annuo), anche se incidono sul consto del finanziamento: oneri amministrativi (pari allo 0,50%) e premio fondo rischi.

L’invio della domanda deve realizzarsi in forma telematizzata mediante lo strumento online “Domande web Prestiti Pluriennali” del portale Inps (inps.it).

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