Tutto sui prestiti Inpdap Ministero interno per dipendenti e pensionati

Prestiti agevolati per dipendenti Ministero dell'interno

Con la soppressione dell’Inpdap l’Inps è subentrato in tutti i rapporti che in passato facevano riferimento all’ente previdenziale. Questo include anche la concessione di prestiti a condizioni agevolate. Finanziamenti che sono accessibili a tutti i dipendenti e pensionati pubblici, compresi quindi quanti fanno riferimento al Ministero dell’interno. Ma come funzionano i prestiti Inpdap Ministero interno?

Per ottenere i prestiti Inpdap a condizioni agevolate è necessario essere iscritti a uno specifico fondo credito dell’Inps, la Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. Fondo a cui sono obbligatoriamente iscritti i dipendenti pubblici che appartengono alla gestione ex Inpdap dell’Inps.

Con il D.M. 45/2007 è stata estesa la possibilità di iscrizione al fondo ai dipendenti e i pensionati di tutte le pubbliche amministrazioni. Il termine ultimo per l’iscrizione volontaria alla Gestione unitaria era fissato al 31 maggio 2008.

Rientrano quindi nell’offerta prestiti Inpdap Ministero interno i finanziamenti diretti Inps ex Inpdap. Prodotti che sono concessi direttamente dall’Inps tramite il suddetto fondo. Ma vediamo nel dettaglio come si compone l’offerta.

Prestiti Inpdap a tasso agevolato

I prestiti diretti Inps ex Inpdap si distinguono in due categorie di prodotti: piccoli prestiti e prestiti pluriennali. I piccoli prestiti hanno una durata massima di 48 mesi e prevedono la concessione di somme relativamente basse.

L’importo finanziabile viene infatti definito in base al reddito mensile (stipendio o pensione) del richiedente. Per ogni anno di durata del prestito è possibile ottenere una somma pari a una mensilità di stipendio o pensione, al netto delle tasse.

Nel caso in cui il richiedente non abbia già in corso trattenute sulla busta paga o sull’assegno pensionistico la somma finanziabile aumenta a due mensilità per ogni anno di durata. In questo caso si parla di piccoli prestiti in doppia mensilità ed è possibile ottenere fino a 8 mensilità di stipendio o pensione.

Il piccolo prestito (sia in singola che in doppia mensilità) prevede un tasso di interesse fisso al 4,25%. Sull’importo lordo del finanziamento si applicano anche delle spese di amministrazione calcolate con un’aliquota dello 0,5%. Previsto anche il pagamento di un premio per il Fondo Rischi Inps.

Diversa invece la questione per i prestiti pluriennali ex Inpdap. In tal caso infatti si tratta di prestiti finalizzati, ossia concessi solo per far fronte a specifiche necessità. Sono ammesse solo le spese contemplate dal Regolamento Prestiti Inps, tra cui troviamo ad esempio l’acquisto della casa di residenza.

La somma finanziabile viene definita in base alla finalità del prestito. Lo stesso vale per la durata rimborso, che può essere di 5 o 10 anni. Il tasso di interesse è sempre fisso al 3,5%. Come per i piccoli prestiti, i richiedenti devono far fronte alle spese di amministrazione e al premio per il Fondo Rischi Inps.

Modulistica e richiesta tramite sito Inps

I lavoratori dipendenti, in attività di servizio o pensionati, che desiderano richiedere i prestiti Inpdap Ministero interno possono scaricare i moduli direttamente dal sito Inps. I modelli sono presenti (in formato Pdf) nella sezione Tutti i moduli del portale.

Per quanto attiene alla trasmissione della domanda, la procedura cambia a seconda che il richiedente sia pensionato o in attività. I dipendenti pubblici in servizio devono rivolgersi all’amministrazione di appartenenza, mentre per i pensionati è presente un servizio online che consente di trasmettere la domanda autonomamente.

 

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