Prestiti Inpdap decennali tabelle, calcolo del finanziamento

L’espressione prestiti Inpdap decennali tabelle fa in realtà riferimento alle tavole finanziarie dei Prestiti pluriennali diretti la cui durata di rimborso corrisponde a dieci anni. Si tratta di strumenti pensati per dipendenti e pensionati pubblici interessati a questa proposta. Sono tabelle utili per simulare il piano di rimborso dei prestiti.

Grazie alla consultazione delle tabelle si può infatti computare la somma lorda nonché quella netta conseguibile alla luce delle caratteristiche del prestito, dell’età del dipendente o pensionato e del relativo stipendio oppure pensione.

Prestiti pluriennali per dipendenti pubblici su cessione del quinto

I Prestiti pluriennali Inpdap diretti sono forniti dall’Inps dato che l’Inpdap non è più attivo ed è da diversi anni confluito nell’Istituto nazionale della previdenza sociale.

I prestiti diretti ex Inpdap Inps sono accordati dalla Gestione dipendenti pubblici. La platea dei beneficiari è quindi costituita da lavoratori e pensionati pubblici iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.

In modo particolare i Prestiti pluriennali diretti sono prodotti su cessione del quinto che prevedono due soluzioni come durata: cinque o dieci anni che corrispondono a 60 o 120 rate mensili.

Nel nostro caso analizzeremo chiaramente le tabelle pertinenti i finanziamenti dalla durata decennale, prestiti Inpdap decennali tabelle appunto.

La rata non può eccedere il limite del 20% dello stipendio o della pensione netti, ciò è un vincolo imposto dalla cessione del quinto. Viene infatti definita quota cedibile la soglia massima che può raggiungere la rata in rapporto a stipendio o pensione.

La rata sarà sottratta in automatico ogni mese dall’accredito del richiedente del prestito. La cessione del quinto deve comunque tenere in considerazione la soglia di salvaguardia relativa alla pensione minima.

Tabelle prestiti pluriennali Inpdap: come interpretarle

All’interno del prontuario Inps viene usata l’espressione “interessi di differimento” per descrivere gli interessi pertinenti il preammortamento in rapporto alla cifra conseguita. Interessi riguardanti il periodo che va dalla data di erogazione all’avvio dell’effettivo processo di rimborso.

All’interno delle tabelle è riportata una cifra media computata in relazione a un periodo composto da 47 giorni. Per comprendere i dati indicati segnaliamo inoltre gli acronimi:

  • GDM: giorno del mandato
  • NGD: numero di giorni di differimento.

Se vengono valutate le aliquote del fondo rischi rileviamo un parametro di riferimento indispensabile per computare il premio da corrispondere per il fondo garanzia.

Il premio viene definito in rapporto a due criteri essenziali:

  • la durata del finanziamento;
  • età del titolare del prestito.

Sono inoltre da valutare, sempre in merito al capitolo costi del prestito, gli oneri a carattere amministrativo che incidono per lo 0,50% in rapporto alla somma lorda.

Tabelle Inps, importi, rata e costi

Le tabelle riguardanti i Prestiti pluriennali diretti (prestiti Inpdap decennali tabelle) corrispondono alle tavole 1 e 2. Qui sono riportati gli elementi dei finanziamenti con durata pari a cinque e dieci anni.

Si tratta di linee di credito caratterizzate da un tasso del 3,50%. Le tavole finanziarie riportano tutti gli elementi fondamentali per il richiedente:

  • somma lorda oggetto del finanziamento
  • importo della rata
  • interessi di differimento
  • costi amministrativi
  • costi per il fondo garanzia
  • somma netta oggetto del finanziamento, il tutto in rapporto all’età del richiedente.

All’interno della tavola 3 è sono inoltre indicati i coefficienti utili per il computo degli interessi di differimento. Il coefficiente varia in relazione ai giorni di differimento.

Per maggiori informazioni vi consigliamo di consultare prestiti Inpdap decennali tabelle presso il prontuario ufficiale Inps.

 

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