Prestiti Inpdap: tabelle, tassi e novità 2016




L’Inps offre prestiti inpdap e mutui a tassi agevolati per i lavoratori dipendenti, i pensionati e le loro famiglie. Questi sono erogati direttamente dall’Istituto oppure possono essere erogati da banche e società finanziarie in convenzione. I prestiti ed i mutui che l’Istituto finanzia con il proprio Fondo credito vengono alimentati dai contributi degli iscritti agli stessi.

Prestiti Inpdap a dipendenti e pensionati statali

L’inpdap fornisce una serie di soluzioni creditizie destinate ai dipendenti statali: piccolo prestito, prestito pluriennale diretto, prestito pluriennale garantito. Vediamo insieme quali sono le caratteristiche di queste tre soluzioni.

Il piccolo prestito inps ex inpdap prevede l'erogazione di una somma di denaro volta a sostenere improvvise e urgenti necessità dell'iscritto alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. L’entità di tale prestito varia in base alle disponibilità di bilancio previste ogni anno.

Prestito Inps ex Inpdap per dipendenti pubblici

Possono richiedere il piccolo prestito dipendenti e pensionati pubblici iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. Quanto alle modalità di rimborso, esse possono variare da 12 a 48 rate, articolate in una quota di interessi e in una capitale.

I prestiti vengono concessi nei limiti delle disponibilità previste annualmente nel bilancio dell’Istituto per l’attività creditizia.
L' Inpdap prevede diverse tipologie di finanziamenti, a seconda della finalità del prestito e della somma richiesta:

Come ottenere il piccolo prestito inpdap?

Vi dovete recare sul portale ufficiale dell’Istituto per verificare la relativa sezione della modulistica. Una volta completata la domanda, dovrete presentarla all’ufficio provinciale o territoriale competente. Non sono previste documentazioni per la spesa, né la produzione di motivazioni o certificati medici.

Piccoli prestiti Inpdap: cosa sono?

Questi prestiti Inpdap sono finanziamenti della durata massima di 4 anni. Solitamente vengono concessi dalle banche per rispondere a necessità urgenti e non previste da parte di chi li richiede.

La somma massima che si può richiedere può corrispondere al massimo di una mensilità media netta di stipendio o della pensione (nel caso in cui a richiederlo sia un pensionato)  di durata annuale, si passa a due mensilità per i prestiti inpdap di durata biennali, tre mensilità per i finanziamenti inps con durata triennale ed infine quattro mensilità se il piccolo prestito inpdap ha durata quadriennale.

Tassi e tabelle piccolo prestito inpdap 2016

Il tasso base applicato ai piccoli prestiti Inpdap annuale è minore rispetto alla media di mercato. Sono inoltre da considerare l'aliquota relativa alle spese di amministrazione (0,50%) e quella inerente il contributo del fondo rischi.

In particolare il piccolo prestito prevede l'applicazione del 4,25% fisso, mentre se il dipendente o pensionato pubblico preferisce il prestito pluriennale diretto andrà a sostenere il 3,50%.

Nell'ambito dei finanziamenti diretti, ossia forniti dall'Inps e non da banche e finanziarie convenzionate, ricordiamo il mutuo ipotecario rivolto agli iscritti alla Gestione dipendenti pubblici (ex Inpdap).

Anche in questo caso sono assicurati tassi di interesse competitivi, aggiornati nel luglio 2015 alla luce del mutato scenario economico. Con il mutuo a tasso fisso abbiamo il 2,95%, mentre con la soluzione a tasso variabile il mutuatario andrà a sostenere il 3,50% per il primo anno e quindi un tasso variabile corrispondente all'Euribor a 6 mesi, maggiorato di 90 punti.

Rimborso e restituzione piccolo prestito inpdap

Questi prestiti possono essere restituiti in 12, 24, 36 o 48 rate ed il rimborso degli stessi può avvenire in contanti o tramite addebito diretto sul conto corrente bancario o postale del richiedente (lavoratore o pensionato che sia).




Prestiti Pluriennali INPDAP diretti: come funzionano?

Per i dipendenti statali è fornita una somma di denaro che vi permetterà di fronteggiare documentate necessità personali e familiari, purché presenti all’interno delle casistiche previste dal regolamento.

I prestiti Inpdap pluriennali vengono erogati a fronte di una comprovata necessità come ad esempio: calamità naturali, furto e incendio, acquisto casa; ristrutturazioni,  impianti fotovoltaici; acquisto auto; matrimonio e molto altro.

Vi possono accedere gli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali con quattro anni di anzianità di servizio utile alla pensione e con quattro anni di versamento contributivo alla predetta Gestione unitaria.

Il contratto di lavoro deve essere a tempo indeterminato. Mentre gli scritti con contratto di lavoro tempo determinato non inferiore a tre anni godono del credito nell’arco di vigenza del contratto. La durata può essere quinquennale o decennale.

Come si ottiene il prestito inpdap pluriennale?

Per ottenerlo bisogna fornire una prova che specifichi  la necessità del prestito con la documentazione di spesa.
Solitamente questi prestiti pluriennali vengono dati a lavoratori con almeno quattro anni di anzianità o a pensionati con almeno quattro anni di versamenti contributivi all'inps.

La durata dei prestiti inpdap pluriennali può essere di 5 o 10 anni e questo tipo di prestito si  può estinguere in 60 o 120 rate mensili. L'importo di questa rata inoltre non deve superare il quinto della busta paga o della pensione netta se chi richiede il prestito è pensionato.

Cosa sono i Prestiti pluriennali garantiti?

In questo caso il prestito inps ex inpdap è fornito a fronte di uno dei seguenti rischi: decesso dell'iscritto prima che sia estinta la cessione; cessazione dal servizio senza diritto a pensione; riduzione dello stipendio del cedente.

Qual'è la durata dei prestiti inpdap pluriennali garantiti?

La durata di questi prestiti inps ex inpdap può essere di cinque o dieci anni e chi ne fa richiesta deve presentare domanda in quattro esemplari all'amministrazione di competenza con allegato il certificato medico di sana costituzione fisica.

La domanda viene successivamente  trasmessa all’istituto di credito che la restituirà all'amministrazione dopo aver compilato la proposta di contratto riportata sul modello. Successivamente la stessa amministrazione provvederà ad inviare la documentazione del prestito alla sede Inpdap competente che deciderà se concedere la garanzia dopo aver valutato la pratica.

Regolamento per l'erogazione dei prestiti INPS ex INPDAP

inpsQui trovi il regolamento per l'erogazione dei prestiti riservato agli iscritti alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali istituita presso l'inpdap.




All'interno di questo documento contenente le linee guida ufficiali dell'INPS - Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell'amministrazione pubblica potrai trovare tantissime informazioni utili come:

  • Criteri per l’erogazione
  • Destinatari della prestazione
  • Ammontare e durata del prestito
  • Autocertificazioni e controlli successivi
  • Rinnovo del prestito
  • Certificato medico

Vi sono poi all'interno delle sezioni pensate per:

  • Piccoli prestiti
  • Prestiti pluriennali  (in questo caso parliamo di prestiti quinquennali e decennali)